IC SERMIDE

Sportello psicologico

Lo sportello d’ascolto è aperto a tutto il personale scolastico, agli alunni della scuola secondaria di primo grado, previa specifica autorizzazione da parte dei genitori, e alle famiglie di tutti gli iscritti all’Istituto Comprensivo.

Gli incontri si svolgeranno esclusivamente da remoto, in funzione dell’emergenza sanitaria in corso, secondo un calendario da concordare tra il professionista e l’utente. Le attività riguarderanno:

– la gestione di uno sportello di ascolto individuale, per ragazzi della scuola secondaria di primo grado, in situazioni di disagio o difficoltà (di inserimento, di orientamento, di apprendimento), previa specifica autorizzazione da parte dei genitori, da rilasciare al professionista;

– la gestione di uno sportello di ascolto individuale, per tutto il personale scolastico, per supporto nelle situazioni di difficile gestione;

– la gestione di uno sportello di ascolto individuale, per genitori che affrontano situazioni di difficoltà (nella gestione dei compiti, nel rispetto delle regole educative, nella comunicazione affettiva con i figli, ecc.);

– eventuali momenti di riflessione all’interno del gruppo classe, per stimolare la condivisione empatica e il mantenimento di relazioni positive tra i ragazzi, qualora dovessero insorgere situazioni di difficile gestione, segnalate dagli insegnanti della classe.

Per prenotare un incontro individuale con il dott. De Lellis, si dovrà inviare un’email all’indirizzo sportellopsicologico@icsermide.gov.it , indicando la motivazione della richiesta. Per gli eventuali interventi su gruppi classe di alunni, si concorderanno giorni e orari con il coordinatore di classe.

Si precisa che lo psicologo è strettamente tenuto al segreto professionale, anche nei riguardi dell’istituzione scolastica. Pertanto non rivela notizie, fatti o informazioni apprese in ragione del suo rapporto professionale. Nel caso di obbligo di referto o di obbligo di denuncia, lo psicologo limita allo stretto necessario il riferimento di quanto appreso in ragione del proprio rapporto professionale, ai fini della tutela psicologica del soggetto. Negli altri casi, valuta con attenzione la necessità di derogare totalmente o parzialmente alla propria doverosa riservatezza, qualora si prospettino gravi pericoli per la vita o per la salute psicofisica del soggetto e/o di terzi.

Lo psicologo, nel caso di intervento su o attraverso gruppi, è tenuto ad in informare, nella fase iniziale, circa le regole che governano tale intervento. È tenuto altresì ad impegnare, quando necessario, i componenti del gruppo al rispetto del diritto di ciascuno alla riservatezza. La segretezza delle comunicazioni deve essere protetta anche attraverso la custodia e il controllo di appunti, note, scritti di qualsiasi genere e sotto qualsiasi forma, che riguardino il rapporto professionale.

Come usufruire del servizio gratuito

Avvio interventi pedagogico-didattici per lo sviluppo delle competenze trasversali